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per rimanere discepoli di
Gesù...
Per natura siamo quelli che siamo: grandi peccatori e corrotti,
lo sappiamo. Tuttavia ci piace essere così come siamo e, per
molti motivi, ci è molto sgradevole cambiare. Non siamo capaci
di cambiare noi stessi: anche questo lo sappiamo sin troppo
bene, o almeno un po' d'esperienza ce lo insegna. Solamente Dio
può cambiarci. Solo Dio può darci i desideri, la passione, i
principi, i progetti e i gusti che un cambiamento comporta:
anche questo lo sappiamo, perché sto parlando di persone che
hanno il senso della religione.
Cos'è quindi quello che manca
a noi, che professiamo la religione? Lo ripeto: ci manca la
disponibilità ad essere cambiati. La disponibilità
a sopportare (se posso usare questa parola) che Dio onnipotente
ci cambi. Non ci piace abbandonare il nostro vecchio io e,
in tutto o in parte, nonostante ci sia offerto gratuitamente,
rimanendo attaccati al nostro modo di vedere e di agire.
Ma quando qualcuno si rivolge
a Dio per essere salvato, secondo me, l'essenza della vera
conversione è consegnare se stessi, senza riserve, senza
condizioni.
Questa però è un'affermazione che molte persone che si volgono a
Dio non riescono ad accettare. Desiderano essere salvate, ma a
modo loro; desiderano arrendersi alle loro condizioni, portar
via con sé i propri beni; il vero spirito di fede, al contrario,
porta una persona a staccare lo sguardo da se stessa, per
volgerlo verso Dio, la porta a non preoccuparsi dei propri
desideri, delle proprie abitudini, della propria importanza o
dignità, dei propri diritti o opinioni, fino a poter
sinceramente dire: "Parla, o Signore, perché il tuo servo ti
ascolta" (1 Sam 3,9).
Il profeta Isaia dice: "Eccomi, manda me!" (Is 6,8). E ancora
più pertinenti sono le parole di san Paolo quando fu fermato
sulla via di Damasco, dalla visione miracolosa: "Signore, che
cosa vuoi che io faccia?" (At 22,10).
Questa è la vera voce di chi
si consegna totalmente: "Signore, che cosa vuoi che io faccia?
Conducimi secondo la tua volontà; comunque sia, piacevole o
dolorosa, io la farò".
John Henry Newman
da Parochial and Plain Sermons
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"alto e glorioso Dio"
Alto e glorioso Dio
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi fede retta,
speranza certa,
amore perfetto,
umiltà profonda,
senno e conoscenza
perché io faccia
la Tua
santa e autentica volontà!
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san Francesco d'Assisi -
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